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Leonardo, genio contemporaneo

MOSTRA ATTIVA su Leonardo da Vinci dove si fa tutto con le mani: scrittura speculare da decifrare, giocare con i suoi ritratti per scoprirne i segreti, ingranaggi da montare, il ponte autoportante da costruire, proporzioni da misurare sul proprio corpo. Con laboratori di approfondimento. Dalla primaria alla secondaria di II grado.

Leonardo è l'uomo più raccontato e meno capito della storia italiana. I ragazzi ne conoscono il nome, sanno che ha dipinto la Gioconda, che aveva progettato macchine volanti, studiava e sapeva tantissime cose: un genio, cioè qualcuno di irraggiungibile, qualcuno che non li riguarda da vicino.

La mostra attiva Leonardo genio contemporaneo parte dall'idea opposta. Leonardo non sapeva il latino, non aveva studiato all'università, non aveva libri da cui prendere le risposte alle sue molteplici domande. Aveva un metodo e uno solo: osservare le cose finché non capiva come funzionavano, farsi continuamente delle domande, osservare e scrivere ciò che scopriva su un taccuino che portava sempre con sé. Quel metodo è imitabile. È anzi la cosa più utile che un ragazzo possa portarsi via da questa mostra.

Il percorso della mostra attiva attraversa tutti i suoi mondi — la pittura, le macchine, l’anatomia, l’acqua, la luce, la matematica — senza separarli, perché per lui ogni ambito era collegato agli altri.

Fare per Capire

Alla base c'è il metodo che Artexplora ha costruito e sperimentato sul campo: si capisce ciò che si fa.

Si può spiegare per dieci minuti che il ponte progettato da Leonardo sta in piedi da solo, senza chiodi e senza corde, perché ogni asta è tenuta ferma dalle altre. Oppure si possono dare a un gruppo di ragazzi quindici bastoni, qualche indicazione e lasciarli provare finché il ponte non regge — e a quel punto ci salgono sopra. Due punti di partenza molto diversi che propongono due modalità di apprendimento divergenti.


•      Per la primaria — la visita da 1h30 può essere seguita da uno o più approfondimenti laboratoriali, concordati con l’insegnante.

•      Per le secondarie — la visita da 2 ore può articolarsi in più appuntamenti, ciascuno dedicato a un mondo diverso: le macchine, la pittura, il corpo, l’acqua.

La mostra è pensata per essere visitata più volte: una classe può tornare e trovare ogni volta un percorso diverso, perché le sezioni sono molte e ciascuna può diventare il fuoco di un incontro.

Power in Numbers

galleria del progetto

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