
In onda!
Un laboratorio in cui gli studenti costruiscono da zero la web radio della propria scuola: scelgono di cosa parlare, costruiscono un palinsesto, imparano a usare la voce, scrivono, registrano, montano e vanno in diretta. Si parte dal gioco, si fa lavoro di squadra, si finisce in onda.
C'è una cosa che la radio fa e che nessun altro mezzo fa allo stesso modo: toglie la faccia. Resta solo la voce e quello che si ha da dire. Per un adolescente questo è insieme un enorme sollievo e una grande e bella responsabilità. Togliere la vista, elimina l’imbarazzo dell’essere guardati da una parte ed elimina la distrazione del guardare dall’altro, amplifica le potenzialità dei contenuti e dell’ascolto. Fare radio significa creare un laboratorio aperto, uno spazio da inventare insieme per raccontare di sé e del mondo dai propri punti di vista, condividerlo con chi ascolta e creare così una comunità e contribuire al benessere collettivo.
In Onda è un laboratorio in cui una classe — o un gruppo di studenti di classi diverse — costruisce da zero la web radio della propria scuola. Non un'esercitazione simulata: un palinsesto vero, puntate vere, un pubblico vero che ascolta.
Il metodo Artexplora. Non si spiega la radio: la si fa. Si parte sempre da strutture-gioco che trasformano l’aula in un luogo sicuro, dove i pari e gli adulti di riferimento diventano alleati e sbagliare è parte del gioco e del percorso — e in radio l’errore è di casa: si inciampa, si ride, si rifà. Così si impara ad usare la strumentazione e, soprattutto, si costruisce la squadra di lavoro.
Nessun banco. Nessuna teoria che resti teoria. Alla fine del percorso la scuola ha una radio che funziona, e i ragazzi hanno qualcosa di più difficile da misurare: la certezza di avere una voce, uno spazio libero per condividere idee e che qualcuno li ascolta.


